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La seduta prosegue in solido rialzo per la borsa svizzera: alle 15.20 l'indice dei valori guida SMI segnava 7951,99 punti, in progressione dell'1,13% rispetto a venerdì, mentre il listino globale SPI guadagnava l'1,09% a 8277,90 punti.

Il mercato è sostenuto dall'aumento del prezzo del petrolio. Ma secondo gli analisti della Banca cantonale di Zurigo (ZKB) la ripresa dei corsi è soprattutto di natura tecnica: è poco probabile che si torni ai livelli di inizio anno. E la volatilità continuerà ad essere elevata.

Bene orientati rimangono i valori particolarmente sensibili ai cicli economici come ABB (+0,68%), Geberit (+1,25%), Adecco (+1,37%) - che approfitta di dati macro positivi relativi all'importante mercato francese - e LafargeHolcim (+1,26%).

Fra i bancari UBS (+2,16%) appare più ispirata di Credit Suisse (+0,46%) e Julius Bär (+0,64%). Nel comparto assicurativo più che a Zurich (+1,64%) si guarda oggi a Swiss Re (pure +1,64%), che domani informerà sull'andamento degli affari.

Sostengono con forza il listino Novartis (+1,16%) e Roche (+1,45%), mentre un po' meno tonico appare il terzo peso massimo difensivo, Nestlé (+0,56%), che soffre forse per un cambiamento di raccomandazione da parte di Credit Suisse.

Nel mercato allargato l'attenzione è puntata su EFG International (-6,42%), che ha annunciato l'acquisizione di BSI in margine alla pubblicazione dei conti 2015. Di per sé l'operazione viene giudicata positivamente dagli analisti, ma sul titolo pesa la prospettiva di un aumento di capitale.

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SDA-ATS