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Oggi in borsa la parola d'ordine è: prudenza. Come gli altri mercati continentali la piazza di Zurigo continua a seguire il braccio di ferro in corso negli Usa sul bilancio federale e, in attesa dell'inizio della stagione dei trimestrali, preferisce muoversi con i piedi di piombo. Alle 15.15 l'indice dei valori guida SMI segnava 7861,47 punti (-0,33% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI era in flessione dello 0,30% a 7480,18 punti.

Gli investitori guardano con apprensione agli sviluppi oltre Atlantico: una soluzione ai problemi del budget non è in vista, democratici e repubblicani non sembrano pronti a compromessi. Sullo sfondo rimane quindi il pericolo di un'insolvenza del paese: sebbene questo non sia ritenuto lo scenario più probabile la situazione è fonte di insicurezza. Stando agli operatori sta perciò crescendo il nervosismo, come attestano peraltro anche gli indici di volatilità.

Con il blocco del lavoro di parte dell'amministrazione statunitense vengono a mancare anche impulsi importanti: oggi ad esempio era in programma la pubblicazione degli ultimi dati sulla bilancia commerciale. L'attenzione si concentra così su altre realtà economiche - interesse ha suscitato l'inatteso calo degli ordini di fabbrica in agosto in Germania- e soprattutto sulle singole aziende.

In Svizzera i primi dati relativi al terzo trimestre giungeranno giovedì da Givaudan (-1,91%), che oggi soffre per una nuova valutazione di Paribas. Sull'andamento del mercato elvetico influiscono però principalmente i cali di Novartis (-0,96%) - che sconta un cambiamento di raccomandazione di JPMorgan - e Nestlé (-0,49%), mentre contiene le perdite il terzo peso massimo difensivo, Roche (-0,29%).

Poco mossi sono i bancari UBS (+0,33%) e Credit Suisse (-0,04%), come pure gli assicurativi Swiss Re (+0,07%) e Zurich (+0,09%). Fra le società maggiormente sensibili alla congiuntura ABB (+0,52%), che ha annunciato la cessione di una sua unità con sede negli Usa, appare più tonica di Adecco (+0,16%), Holcim (-0,38%) e Geberit (+0,29%). Si sta risollevando dai minimi di seduta il settore del lusso, con Swatch (+0,09%) e Richemont (-0,27%). Swisscom (+1,40%) beneficia di una valutazione di Deutsche Bank.

Nel mercato allargato Ledermann Immobilien a sorpresa ha annunciato un rinvio della sua entrata in borsa, dovuta a quanto sembra a uno scarso interesse degli investitori istituzionali.

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SDA-ATS