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Mattinata in saliscendi per la borsa svizzera, che dopo essere partita al ribasso, ha recuperato terreno: verso le 11.45 l'indice SMI dei titoli guida segna 6'415,60 punti, in progressione dello 0,42%, mentre l'indice complessivo SPI sale dello 0,44% a quota 5'929,46.

Sui mercati in generale pesano i timori di una frenata dell'economia cinese dopo la diffusione nel weekend dell'indice dei direttori acquisti (Pmi) manifatturiero, sceso a luglio a 49,2 da 50,1 di luglio, portandosi così per la prima volta in nove mesi sotto quota 50.

Sono quindi passate in secondo piano le parole pronunciate venerdì a Jackson Hole dal presidente della Fed Ben Bernanke, che aveva ventilato l'ipotesi di nuove misure di rilancio dell'economia americana.

Tra le blue chip perdono terreno Zurich (-0,31%), Credit Suisse (-0,60%) e Julius Bär (-0,51%), mentre resiste UBS (+0,09%). Tra i pesi massimi difensivi Nestlé guadagna lo 0,42%, Novartis lo 0,36% e Roche lo 0,17%. In progressione il settore del lusso ed orologiero con Richemont che avanza dell'1,20% e Swatch dell'1,18%.

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SDA-ATS