Navigazione

Saltare la navigazione

Funzionalità principali

Borsa svizzera: rimane in profondo rosso (-10%) dopo mossa BNS

La Borsa svizzera continua a far fronte a quello che è il peggiore arretramento della sua storia: l'abbandono della soglia minima di cambio euro/franco da parte della Banca nazionale svizzera (BNS) ha scatenato una corsa alle vendite senza precedenti, con l'indice dei valori guida SMI che attualmente (15.30) segna 8265,83 punti, in flessione del 10,14% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI perde il 9,92% a 8176,04 punti.

Il mercato aveva aperto bene, stimolato dall'andamento delle borse asiatiche. Ma l'annuncio della BNS, giunto totalmente inaspettato alle 10.30, ha avuto l'effetto di una bomba, cambiando completamente i parametri della giornata.

Gli investitori temono guai seri per l'export elvetico e gli interessi negativi dello 0,75% fanno paura: sono quindi scattati gli ordini di vendita. Il volume di contrattazioni a mezzogiorno era già di quattro volte quello di una normale intera seduta. L'indice di volatilità del mercato è schizzato alle stelle.

È così partito un crollo che nel suo momento più buio, intorno alle 12.30, ha raggiunto quasi il 14%. Sono stati bruciati circa 140 miliardi di capitalizzazione borsistica, un valore corrispondente al prodotto interno lordo di un intero trimestre.

Ancora nel pomeriggio molti titoli SMI presentano cali a doppia cifra. Sotto pressione sono ad esempio i bancari UBS (-10,96%), Credit Suisse (-10,81%) e Julius Bär (-11,90%). Particolarmente negativi sono anche i valori maggiormente sensibili alla congiuntura come ABB (-10,71%), Adecco (-9,02%), Geberit (-9,34%) e Holcim (-12,37%).

Pesantemente colpito dalla nuova realtà è il comparto del lusso, con Swatch (-16,41%) e Richemont (-15,33%): quest'ultimo gruppo ha peraltro oggi presentato un dato deludente in relazione alle vendite del terzo trimestre - quello natalizio - del suo esercizio, una comunicazione che passa ora in secondo piano.

Non sfuggono allo tsunami ribassista i pesi massimi difensivi Nestlé (-8,83%), Novartis (-11,82%), Roche (-9,89%). Il titolo meno colpito dalla decisione della BNS è invece Swisscom (-0,48%), società rivolta al mercato interno.

Parole chiave

Neuer Inhalt

Horizontal Line


subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.