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La borsa svizzera rimane orientata al ribasso, ma sta recuperando terreno: alle 15.15 l'indice dei valori guida SMI segnava 8660,97 punti, in flessione dello 0,10% rispetto a venerdì, mentre il listino globale SPI perdeva lo 0,07% a 9534,61 punti.

Archiviate le ultime sedute positive gli investitori si mostrano prudenti, in attesa della riunione prevista per giovedì della Banca centrale europea e del rapporto mensile sul mercato del lavoro americano, che sarà pubblicato venerdì. Il documento viene considerato decisivo per capire se la Federal Reserve alzerà i tassi già il prossimo 15 marzo.

In tutta Europa sotto pressione sono i bancari, dopo che Deutsche Bank ha annunciato un aumento di capitale e un cambio di strategia. UBS (-0,86%) e Julius Bär (-0,10%) contengono le perdite, mentre Credit Suisse (-3,39%) è in affanno: stando alla Sonntagszeitung il gruppo starebbe fra l'altro pensando a rinunciare al previsto sbarco in borsa della sua filiale elvetica. Le vendite del comparto finanziario interessano anche gli assicurativi Zurich (-0,21%), Swiss Life (-0,61%) - che soffre per i realizzi di guadagno dopo la pubblicazione venerdì del bilancio 2016 - e Swiss Re (-0,11%).

In ordine sparso si muovono i valori più sensibili ai cicli economici come ABB (-0,79%), Adecco (+0,64%), Geberit (+0,02%) e LafargeHolcim (-0,34%). Nel segmento del lusso stanno accelerando Swatch (+1,10%) e Richemont (+0,66%), sostenute dalle notizie rassicuranti riguardo alla futura crescita cinese emerse nel fine settimana dal Congresso del popolo a Pechino.

Syngenta (-0,54%) rimane osservata speciale: ChemChina ha annunciato di aver chiesto l'autorizzazione delle fusione in Cina, dopo che in precedenza un ex ministro aveva detto che non era stata presentata alcuna domanda.

Poco dinamismo è offerto dai pesi massimi difensivi Nestlé (+0,13%), Novartis (+0,20%) e Roche (+0,08%).

Nel mercato allargato hanno informato sull'andamento degli affari Alpiq (+1,13%), Flughafen Zürich (+0,10%) e VZ Holding (-1,47%).

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SDA-ATS