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Borsa svizzera: rimane orientata al rialzo

Questo contenuto è stato pubblicato il 19 luglio 2011 - 15:50
(Keystone-ATS)

La giornata rimane positiva per la borsa svizzera, che comunque sta ripiegando dai massimi di seduta: alle 15.15 l'indice dei valori guida SMI segnava 5889,91 punti (+1,09% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI era in crescita dello 0,93% a 5394,83 punti.

Gli operatori si aspettavano un rimbalzo di natura tecnica dopo il netto calo registrato ieri. Il movimento è però stato sostenuto inizialmente anche dalle indicazioni fornite dal colosso Usa IBM, che ha corretto al rialzo le prospettive per l'insieme dell'anno, e in seguito dal successo dell'asta dei titoli di stato spagnoli, che ha permesso di allentare un po' la tensione relativa alla crisi del debito in Europa. L'euro è segnalato in ripresa, a oltre 1,16 franchi.

Sul fronte congiunturale il dato di luglio sulla fiducia delle imprese tedesche, crollato ben oltre alle attese ai minimi da gennaio 2009, non ha rovinato l'atmosfera generale. Nel pomeriggio il mercato ha invece subito accusato temporaneamente il colpo quando è giunta dagli Usa la notizia del rosso record da oltre 8 miliardi di Bank of America. Anche Goldman Sachs ha presentato cifre inferori alle attese, mentre Wells Fargo ha superato le previsioni.

All'interno oggi l'attenzione era puntata su Novartis (+3,56%), che ha presentato risultati per il secondo trimestre oltre le attese degli analisti e ha confermato gli obiettivi per l'insieme dell'esercizio. In rialzo è anche la concorrente Roche (+0,96%), che ha annunciato l'acquisizione di una società tedesca attiva nella diagnostica in vitro e che giovedì informerà a sua volta sull'andamento degli affari, come pure il terzo valore difensivo di peso, Nestlé (+0,59%).

I risultati almeno in parte deludenti degli istituti americani hanno inciso sui bancari UBS (+0,45%), Credit Suisse (-1,50%) e Julius Bär (+0,96%), che in precedenza si erano mostrati in netto recupero dopo le contrazioni subite nelle ultime sedute. Assai meno tonici sono pure gli assicurativi Swiss Re (+0,30%) e Zurich (+0,53%). Fra i titoli più legati alla congiuntura si segnala Holcim (+1,83%), un passo davanti ad ABB (+0,89%). Rimane debole il segmento del lusso, con Swatch (-0,22%) a braccetto di Richemont (-0,29%). SGS (+3,00%) risale per contro la china, dopo le perdite seguite alla pubblicazione dei trimestrali. Ferma al palo è Transocean (+0,20%).

Nel mercato allargato problemi per Micronas (-2,92%), che ha reso noto una contrazione del fatturato semestrale a causa dei problemi dell'industria automobilistica giapponese, mentre Uster Technologies (+5,15%) approfitta dell'annuncio di una forte espansione degli affari nella prima parte dell'anno.

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