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Dopo una partenza titubante la borsa svizzera si è stabilmente orientata al rialzo. Alle 15.25 l'indice dei valori guida SMI segnava 8781,23 punti, in progressione dello 0,46% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI guadagnava lo 0,61% a 8962,45 punti.

Partita ieri a razzo, con l'SMI a +2,65%, la settimana prosegue quindi sulla via della crescita. Alla luce degli ultimi deboli dati congiunturali nell'Eurozona e negli Usa gli investitori scommettono su una politica monetaria sempre molto espansiva, cosa che spinge al rialzo le azioni, vista l'assenza di alternative di investimento. In particolare negli Stati Uniti si è fatta strada l'opinione che la Federal Reserve aspetterà ad aumentare i tassi: la stretta è ora attesa nel primo trimestre 2016.

Gli operatori parlano di un'atmosfera generale che rimane quindi incoraggiante, anche se con l'avvicinarsi della stagione dei trimestrali le mosse si fanno più caute. Giovedì toccherà come da tradizione al gigante dell'alluminio Alcoa aprire le danze negli Usa.

Sul fronte interno in evidenza ancora una volta Swatch (+2,52%) e Richemont (+1,71%), che insistono nel recupero avviato nelle scorse sedute. Bene orientati sono anche altri valori particolarmente sensibili alla congiuntura come ABB (+0,45%), Adecco (+0,41%), Geberit (+1,03%) e LafargeHolcim (+0,65%). Sulla stessa linea si muove anche Givaudan (+0,63%), che informerà venerdì sull'andamento degli affari.

Fra i bancari hanno un po' ripiegato dai massimi di giornata i UBS (+0,68%), Credit Suisse (+0,37%), mentre si mantiene tonica Julius Bär (+1,48%). Fra queste due posizioni si inseriscono gli assicurativi Swiss Re (+0,82%) e Zurich (+1,01%). Meno ispirati appaiono i pesi massimi difensivi Nestlé (+0,07%), Novartis (+0,27%) e Roche (+0,23%).

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SDA-ATS