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Borsa svizzera: rimane orientata al ribasso

Questo contenuto è stato pubblicato il 04 ottobre 2010 - 15:40
(Keystone-ATS)

ZURIGO - La borsa svizzera rimane orientata al ribasso: alle 15.30 l'indice dei valori guida SMI segnava 6263,26 punti (-0,33% rispetto a venerdì), mentre il listino globale SPI era in flessione dello 0,36% a 5565,80 punti.
Il quadro generale è povero di impulsi interessanti, con i futures che fanno presagire un'apertura debole di Wall Street. Fra gli operatori domina la prudenza, in attesa dell'avvio questa settimana della nuova stagione di risultati aziendali.
Sul fronte interno, l'attenzione è puntata sul rapporto della commissione federale d'esperti che raccomanda regole più incisive di Basilea III per i fondi propri delle grandi banche: il settore temeva però norme ancora più severe e tempi più brevi per attuarle, ragione per cui i titoli di UBS (+0,36%) e Credit Suisse (+0,96%) reagiscono bene alla novità e sono i più tonici del listino, mentre il terzo bancario, Julius Bär (-0,31%), viene trascinato dalla corrente generale.
In flessione sono gli assicurativi Swiss Re (-0,47%) e Zurich (-0,35%), come pure titoli maggiormente legati alla congiuntura quali ABB (-0,72%) e Holcim (-0,72%). Rimangono invece al rialzo Swatch (+0,56%) e Richemont (+0,41%). Trascinano il mercato al ribasso i difensivi Nestlé (-0,38%), Roche (-0,37%) e Novartis (-0,89%).

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