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Dopo un'apertura in lieve ribasso sulla scia dell'andamento sfavorevole di ieri negli USA e di oggi in Asia, la Borsa svizzera in mattinata ha guadagnato terreno e il listino principale è ritornato sopra gli 8000 punti. Sul mezzogiorno è però di nuovo scivolata al di sotto della linea di demarcazione. Alle 15.20 circa l'indice principale SMI segnava 7'977.28 punti, in flessione dello 0,24%. Il listino allargato SPI era a quota 7'543.79 (-0,25%).

A condizionare gli investitori sono i timori di una riduzione delle misure di stimolo all'economia negli Stati Uniti. Ieri il presidente della Fed di Chicago, uno dei maggiori sostenitori del piano di stimolo della banca centrale americana, ha detto di non escludere che a settembre si possa decidere di iniziare a ridurre gli 85 miliardi di dollari di acquisti mensili di obbligazioni da parte della Federal Reserve.

Swisscom, che oggi ha presentato i risultati semestrali, in linea con le attese, registra un balzo del 3,53%, mettendo a segno la performance migliore fra i valori guida. Il corso beneficia della prospettiva di un dividendo stabile da parte dell'operatore telecom, hanno rilevato i broker.

In positivo anche i due giganti farmaceutici, con guadagni tuttavia ridotti rispetto a stamane. Novartis cresce dello 0,74% e Roche dello 0,35%. Il titolo di Novartis avanza malgrado sia stato annunciato che il suo medicinale oncologico Afinitor non abbia mostrato gli effetti sperati nel trattamento del cancro al fegato in fase avanzata. In discesa dello 0,85% Nestlé alla vigilia della presentazione dei conti semestrali.

Deboli le banche, con UBS in flessione dello 0,64%, Credit Suisse dello 0,40% e Julius Bär dell'1,23%. UBS ha regolato un contenzioso sui titoli ipotecari americani con un versamento di 50 milioni di dollari scarsi. Inoltre la maggiore banca elvetica ha annunciato la cessione del comparto derivati su materie prime trattati fuori borsa alla JPMorgan. Vendite anche sugli assicurativi. Swiss Re, che pubblicherà domani le cifre del primo semestre, perde lo 0,96%, Zurich lo 0,67%.

Fra i titoli maggiormente legati alle oscillazioni della congiuntura soltanto Geberit (+0,12%) e Holcim (+0,44%) sono in positivo.

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SDA-ATS