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Dopo le 14.00 la Borsa svizzera è ritornata in territorio positivo. Verso le 15.15 il listino principale SMI segnava 8'218.76 punti, in rialzo dello 0,05%. L'indice allargato SPI era a quota 7'803.44 (+0,10%).

Stando agli operatori, dopo i recenti rialzi dei corsi gli investitori dovrebbero essere orientati alla prudenza. Non è escluso un assestamento a livelli elevati.

I titoli dei due giganti farmaceutici, in rialzo ieri, continuano ad essere ricercati. Novartis sale dello 0,29%, Roche dello 0,45%. Nestlé - il terzo peso massimo difensivo - è invece invariato.

Quanto ai due giganti bancari, che prossimamente dovranno presentare il bilancio intermedio, UBS perde l'1,56%, Credit Suisse l'1,42%. Julius Bär segna un aumento frazionale (+0,11%). Il ramo bancario è sotto pressione in tutta Europa dopo l'annuncio di nuovi esami approfonditi degli istituti principali da partire della Bce, hanno rilevato gli operatori. Contrastati gli assicurativi con Swiss Re di poco sopra la linea(+0,06%) e Zurich in flessione dello 0,12%.

Contrastati anche i ciclici: ABB sale dello 0,09%, Adecco dello 0,67%, Geberit dello 0,40%, mentre Holcim segna una contrazione dell'1,26%. Nel segmento del lusso, Richemont avanza dello 0,37%, Swatch dello 0,08%. Fra gli altri valori guida si sta mettendo in luce Syngenta, che guadagna il 2,31%, favorita da un miglior giudizio da parte di HSBC.

Sul mercato allargato brilla Basilea, che mette a segno un balzo del 7,73%. La società farmaceutica e biotecnologica renana ha ottenuto nell'Unione europea l'omologazione del suo antibiotico Ceftobiprol per il trattamento delle polmoniti. Il nuovo medicinale sarà disponibile tra tre - cinque mesi.

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SDA-ATS