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La Borsa svizzera, che ha aperto debolmente la seduta odierna dopo una giornata in forte rialzo, prima delle 10.00 è ritornata al di sopra della linea di demarcazione. Verso le 11.40 il listino principale SMI segna 7411,47 punti, in aumento dello 0,26%. L'indice allargato SPI è a quota 6808,94 (+0,22%).

Gli operatori non escludono realizzi di guadagno, in particolare per Novartis che ieri ha terminato la seduta con un balzo di oltre il 4%. L'azione del gigante farmaceutico cede lo 0,08%. La concorrente Roche sale dell'1,14%. Gli operatori hanno riferito che il suo farmaco oncologico Avastin in futuro negli Stati Uniti avrà indicazioni più ampie. Nestlé, l'altro titolo difensivo i peso, scende dello 0,31%.

I due giganti bancari sono sopra la linea, con UBS che guadagna lo 0,88% e Credit Suisse lo 0,19%. In calo dello 0,27% invece Julius Bär. Fra gli assicurativi, Zurich avanza dello 0,39%, Swiss Re dello 0,36%.

Poco mossi i titoli ciclici, tranne Adecco che subisce una contrazione dell'1,80% e Holcim che registra un incremento dell'1,14%.

Nell'indice allargato, Logitech, che stamane ha comunicato per il terzo trimestre del suo esercizio 2012/2013 una perdita netta di 195 milioni di dollari, cede il 7,36%. Anche le cifre sull'andamento degli affari di Lonza, pubblicate stamane non sono state accolte bene: il titolo perde il 5,15%. Stando agli operatori, c'è delusione circa le previsioni di crescita dell'utile operativo nel 2013. Lonza ha annunciato di attendersi un +10%. Nel 2012 l'incremento era stato del 28%. Gli analisti interrogati dalla Reuters avevano detto di aspettarsi per il 2013 un aumento del 20% abbondante.

Fra le altre società che hanno dato stamane indicazioni sugli affari, Arbonia è in ribasso del 2,10%, Interroll sale del 4,30% e Mikron è in calo marginale (-0,17%).

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SDA-ATS