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Borsa svizzera: saliscendi nel pomeriggio

Questo contenuto è stato pubblicato il 08 dicembre 2011 - 15:34
(Keystone-ATS)

Saliscendi per la Borsa svizzera nel primo pomeriggio, mano a mano che prosegue il flusso di informazioni da parte del presidente della Banca centrale europea Mario Draghi. Alle 15.15 il listino principale SMI registra una perdita dello 0,29% a quota 5749,40. L'indice complessivo SPI segna 5211,81 punti (-0,30%).

I mercati hanno registrato un'impennata dopo le affermazioni secondo cui la Bce correrà in aiuto delle banche, lanciando due operazioni con cui dà alle istituzioni finanziarie liquidità illimitata a 36 mesi. Draghi ha peraltro aggiunto che l'area euro è soggetta a una "alta incertezza" e a "tensioni di mercato intensificate". L'Eurotower ha osservato che per l'anno prossimo prevede una stagnazione dell'economia nell'eurozona. La Bce oggi ha deciso di tagliare un quarto di punto i tassi di interesse, mossa peraltro attesa.

Negli Stati Uniti è stato d'altro canto stato comunicato che le richieste di sussidio di disoccupazione la settimana scorsa sono diminuite di 23.000 unità a quota 381.000, il livello più basso da nove mesi. Gli avevano economisti stimato un calo a 395.000 unità.

Nel listino principale, contrastati i titoli bancari, con UBS in crescita dello 0,26%, Julius Bär in calo dello 0,58% e il Credit Suisse in flessione dell'1,09%. Gli assicurativi sono in ribasso. Zurich Financial perde l'1,05%, Swiss Re lo 0,69%.

Il mercato è sostenuto dai giganti farmaceutici: Roche avanza dell'1,34%, Novartis dello 0,40%. Nestlé - l'altro titolo difensivo di peso - segna invece un ribasso dello 0,58%.

Peggiorano i titoli più sensibili all'andamento congiunturale. ABB scende dell'1,21%, malgrado il Credit Suisse abbia migliorato la valutazione del gruppo tecnologico, Adecco cede il 2,72%, Holcim l'1,70%.

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