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ZURIGO - Partita col piede giusto, la Borsa svizzera è giunta al gong finale col fiatone: lo SMI ha chiuso le contrattazioni in ribasso dello 0,39% a 6592,26 punti, l'SPI dello 0,32% a 5'691.22 punti.
A trainare il listino è stato il titolo di Swiss Life (+5,53% a 152,70 franchi), sospinto da speculazioni in merito a un possibile rilevamento da parte del gigante assicurativo tedesco Allianz. In mattinata il titolo aveva registrato un balzo del 10%, il maggior rialzo dall'ottobre del 2008.
Pure in progressione Roche (+0,11% a 178,70 franchi): un suo medicamento contro l'artrite ha ricevuto l'okay da parte delle autorità sanitarie statunitensi. Novartis ha guadagnato (+0,37% a 54 franchi) nonostante una denuncia collettiva inoltrata negli Stati Uniti nel quadro del rilevamento di Alcon.
Hanno registrato una netta variazione anche i titoli di SGS (+2,48% a 1'405 franchi), Synthes (+2,01% a 136,70 franchi), Adecco (-2,38% a 61,60 franchi) e Swiss Re (-1,70% a 52,05 franchi).
Tra i bancari, il titolo di UBS è sceso (-0,99% a 17,04 franchi) anche se, stando alla "NZZ am Sonntag", nell'ultimo trimestre del 2009 sarebbe ritornata nelle cifre nere. Credit Suisse ha perso ancora di più (-2,05% a 54,90 franchi): proprio oggi ha annunciato che l'americana Pamela Thomas-Graham è stata nominata membro della direzione. In controtendenza, invece, Julius Baer (+1,22% a 36,60 franchi).

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SDA-ATS