Borsa svizzera: scivolata in territorio negativo
ZURIGO - La Borsa svizzera sul mezzogiorno è scivolata al di sotto della parità. Alle 15.20 circa l'indice SMI dei valori guida segna 6266,82 punti (-0,16%). L'indice complessivo SPI perde lo 0,11% a quota 5411,44.
D'altro canto il rialzo dei 'futures' sulla Borsa di New York si è ridotto dopo che il recupero del dollaro ha fatto calare le quotazioni di petrolio e metalli.
Oggi l'attenzione degli investitori è puntata sulla Julius Bär. La banca privata zurighese ha annunciato stamane l'acquisizione della ING (Svizzera), filiale del gruppo olandese ING. Il prezzo concordato è di 520 milioni di franchi. Grazie all'operazione i patrimoni in gestione della Julius Bär salgono del 10%. Il titolo guadagna il 3,37%. Stando a un operatore, "il prezzo di circa il 3% dei fondi in gestione è attraente".
L'UBS in crescita stamane, ha invertito la tendenza e ora perde l'1,02%, mentre il Credit Suisse è riuscito a conservare i guadagni (+0,34%). Positive anche due delle tre blue chip assicurative, con Swiss Life che aumenta dello 0,87% e Zurich Financial dello 0,44%. Swiss Re perde lo 0,50%.
Sul mercato incidono le performance negative di Nestlé, che scende dello 0,46%, e di Novartis, in calo dello 0,87%. La Commissione europea ieri ha ordinato diverse perquisizioni presso imprese farmaceutiche del Vecchio continente sospettate di accordi sui prezzi. Il provvedimento ha anche riguardato la Sandoz, filiale di Novartis attiva nei medicinali generici. La Roche segna un progresso dello 0,42%.