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Dopo una partenza in recupero seguita al rimbalzo di oggi a Tokyo, la Borsa svizzera è scivolata al di sotto della parità. Alle 11.30 circa il listino principale SMI segna 6070,75 punti, in calo dello 0,50%. L'indice allargato SPI è a quota 5515,48 (-0,48%).

Tra le blue chip pesano soprattutto i due giganti farmaceutici: Novartis perde l'1,36%, Roche l'1,10%. Nestlé - l'altro titolo difensivo di peso - dà invece una mano al mercato avanzando dello 0,24%.

Fra i valori bancari, l'UBS registra una contrazione dell'1,14%, il Credit Susse dell'1,17% e la Julius Bär dell'1,92%. Dopo le forti perdite seguite al sisma in Giappone, il riassicuratore Swiss Re sale dello 0,68%. In positivo anche Zurich Financial (+0,25%).

Fra i titoli più sensibili ai cicli congiunturali, ABB guadagna lo 0,05%, Adecco scende dell'1,46% e Holcim dell'1,14%. Quanto ai titoli del lusso, Richemont è debole anche oggi (-2,48%). Swatch Group è invece in rialzo dello 0,79%. Marcato calo per Transocean (-2,72%).

Nel listino allargato Weatherford è in flessione (-1,1%). Il gruppo americano attivo nei servizi petroliferi ha abbassato le previsioni per il primo trimestre 2011, a causa delle proteste che hanno coinvolto i paesi arabi. Ora punta su un utile per azione di 0,18 dollari, contro i 0,27 annunciati a fine gennaio.

Anche Sonova ha riveduto verso il basso le previsioni circa i risultati: il margine operativo del produttore di apparecchi per l'udito nell'esercizio 2010/11 dovrebbe attestarsi al 20-21%, contro il 26% atteso in precedenza. Il titolo registra un tonfo del 18,33%.

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SDA-ATS