Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

ZURIGO - Seduta in forte ribasso oggi alla Borsa svizzera, appesantita sul finale dal taglio del rating di Portogallo e Grecia deciso da Standard & Poor's. L'indice principale SMI ha terminato la giornata a quota 6667,47, in flessione del 2%. L'indice allargato SPI ha lasciato sul terreno il 2,01% a 5913,93 punti.
Nel pomeriggio le perdite si erano ridotte parallelamente al miglioramento a Wall Street, dopo la pubblicazione del barometro della fiducia dei consumatori americani, ma in seguito i listini hanno ripreso a scendere.
L'indice che misura la fiducia dei consumatori Usa ad aprile ha segnato un rialzo a quota 57,9 da 52,3 di marzo (dato rivisto). E' il livello più alto da settembre 2008, grazie al miglioramento del mercato del lavoro. Le previsioni indicavano un aumento a 53,5.
Tutte le blue chip sono in ribasso. Roche ha perso l'1,22% (a 169,70 franchi), Novartis l'1,34% (a 55,30 franchi) e Nestlé l'1,03% (a 53 franchi). Solo Syngenta ha fatto meglio dei pesi massimi difensivi, con un calo dello 0,67% (a 267,30 franchi). 0,37%.
L'UBS ha subito un crollo di quasi il 4% (-3,98% a 16,89 franchi), il Credit Suisse del 2,51% (a 50,45 franchi) e la Julius Bär del 2,73% (a 37,74 franchi). Fra gli assicurativi, Swiss Re ha perso il 3,29% (a 49,13 franchi), Zurich Financial il 2,72% (a 243 franchi) e Swiss Life il 2,61% (a 134,40 franchi).
Cali di oltre i tre punti percentuali anche per ABB (-3,83% a 21,58 franchi), Actelion (-3,14% a 44,36 franchi), Richemont (-4,08% a 40,45 franchi) e SGS (-4,07% a 1437 franchi). Quest'ultima società risente del deterioramento del giudizio da parte della Deutsche Bank.

SDA-ATS