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ZURIGO - Dopo un avvio incerto, la Borsa svizzera si è orientata al rialzo. I guadagni si sono poi assottigliati con il peggioramento dei listini a Wall Street, che era partita in positivo sulla scia della diffusione dell'indice Fed di Chicago, leggermente migliore delle previsioni. Il listino principale SMI ha chiuso a quota 6209,45, in aumento dello 0,38%. L'indice allargato SPI ha terminato la seduta a 5494,92 punti (+0,39%).
Fra i titoli difensivi di peso, Nestlé ha segnato una crescita dello 0,58% (a 52,45 franchi), Novartis è in lieve flessione (-0,19% a 52,25 franchi) e Roche ha perso lo 0,57% (a 138,90 franchi). Quest'ultima stamane ha annunciato l'acquisto della società californiana BioImagene per 100 milioni di dollari.
Fra i valori finanziari, buone performance per le banche, che beneficiano del clima creato dall'ondata di acquisizioni societarie, in particolare nel settore delle materie prime, stando agli operatori. UBS è salita dell'1,94% (a 17,35 franchi), il Credit Suisse dello 0,95% (a 45,82 franchi) e Julius Bär dello 0,70% (a 36,22 franchi). Swiss Re è in discesa dello 0,37% (a 42,76 franchi), mentre Zurich Financial è avanzata dello 0,22% (a 226,40 franchi).
Rispetto alla mattinata sono migliorati i ciclici ABB (+0,05% a 19,81 franchi) e Holcim (-0,24% a 62 franchi). UBS e Citigroup hanno abbassato il giudizio sul titolo del gigante del cemento, dopo la presentazione di dati semestrali ritenuti deludenti, hanno indicato gli operatori.
Le notizie favorevoli circa l'export di orologi continuano a sostenere Swatch Group (+0,48% a 335,30 franchi) e Richemont (+0,67% a 40,77 franchi).

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SDA-ATS