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I guadagni alla Borsa svizzera si sono rafforzati dopo la decisione della Banca centrale europea (Bce) di lasciare fermi i tassi. A spingere ulteriormente i listini sono state le parole del presidente dell'istituto Mario Draghi, che ha indicato che manterrà una politica monetaria accomodante. L'indice dei valori guida SMI ha terminato la seduta a 7'831.59 punti, in crescita del 2,04%. L'indice completo SPI ha chiuso a quota 7'393.11 (+1,96%).

Il mercato si era aperto in territorio positivo sulla scia dell'andamento favorevole di ieri a New York, che ha guadagnato un po' di terreno dopo la chiusura delle piazze europee. In positivo anche le borse asiatiche, eccettuata quella di Tokyo. Oggi New York è rimasta chiusa per la festa dell'Indipendenza.

Tutti i valori guida hanno chiuso in territorio positivo. In recupero le banche dopo le pesanti perdite di ieri. Il Credit Suisse è avanzato del 4,23% (a 26,10 franchi), l'UBS del 2,74% (a 16,48 franchi) e la Julius Bär del 2,24% (a 37,42 franchi). Fra gli assicurativi Zurich (+1,38% a 250,50 franchi) ha fatto leggermente meglio di Swiss Re (+1,14% a 70,90 franchi).

Fra i altri titoli ciclici, ABB è salita del 2,01% (a 20,82 franchi), Adecco dello 0,92% (a 54,60 franchi), Geberit dell'1,55% (a 242,00 franchi), Holcim del 3,37% (a 67,40 franchi). Marcata progressione per il comparto del lusso con Richemont che ha segnato un incremento del 2,95% (a 85,45 franchi) e Swatch Group del 2,40% (533,00 franchi).

Quanto ai titoli difensivi di peso, Nestlé è avanzata dell'1,78% (a 62,90 franchi), Novartis dell'1,57% (a 67,90 franchi) e Roche del 2,08% (a 240,00 franchi).

Nell'indice allargato Barry Callebaut, che ha presentato oggi le cifre dei primi nove mesi dell'esercizio corrente, è in rialzo dell'1,02% (a 892,50 franchi).

OC Oerlikon, che ha comunicato il perfezionamento della vendita del comparto macchine tessili per fibre naturali al gruppo cinese Jinheng, è cresciuta del 3,54% (a 11,70 franchi). Il gruppo calcola con un afflusso netto di fondi pari a 470 milioni di franchi.

Forte contrazione invece per Charles Vögele: il titolo è crollato del 5,12% (a 8,15 franchi). In giornata era sceso fino a 7,00 franchi.

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SDA-ATS