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Borsa svizzera: sempre in rialzo, difende agevolmente quota 8000

La seduta prosegue al rialzo per la borsa svizzera, che sta difendendo senza problemi quota 8000, appena riconquistata ieri: alle 15.25 l'indice dei valori guida SMI segnava 8071,67 punti (+0,54% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI era in crescita dello 0,65% a 7715,30 punti.

L'atmosfera generale rimane positiva, dopo che la Federal Reserve ha messo fine all'incertezza relativa alla sua politica monetaria. I corsi sono oggi sostenuti anche dalla scadenza dei futures e delle opzioni su indici e azioni: un classico "sabba" che costringe chi è posizionato in modo errato a procedere ad acquisti, alimentando il mercato complessivo. La volatilità potrebbe ulteriormente aumentare verso la fine di seduta.

Con l'approssimarsi delle festività e della fine dell'anno i volumi di contrattazione hanno comunque tendenza a scendere, complice la scarsità di novità sul fronte aziendale. A livello macroeconomico una certa sorpresa è giunta dalla terza e ultima stima del prodotto interno lordo Usa nel terzo trimestre, che è salito del 4,1% contro le attese di una conferma del +3,6% della seconda stima.

Per quanto riguarda i singoli titoli sono in ascesa come nelle scorse sedute i bancari UBS (+0,54%) e Credit Suisse (+0,98%), mentre è in contro tendenza Julius Bär (-0,02%). Nel comparto assicurativo Zurich (+0,75%) si muove meglio di Swiss Re (-0,12%).

Bene orientati risultano i valori maggiormente dipendenti dalla congiuntura come ABB (+0,44%), Adecco (+0,15%), Geberit (+0,27%) e Holcim (+0,39%). Nel segmento del lusso Swatch (+0,61%) rimbalza dopo le difficoltà registrate ieri e si trova un passo davanti a Richemont (+0,17).

Actelion (-0,20%) è oggi poco tonica, ma si appresta a terminare l'anno come la blue chip più performante, avendo guadagnato il 71% dal primo gennaio. Contribuiscono al buon andamento del listino i pesi massimi Nestlé (+0,86%), Novartis (+0,43%) e Roche (+0,66%).

Nel mercato allargato Schindler (+1,17%) non soffre per l'annuncio di un ammortamento sulla partecipazione nella sudcoreana Hyundai Elevator. Helvetia (+0,87%) ha fatto sapere di aver ampliato al 17,7% la sua quota in Nationale Suisse (+6,19%): c'è chi ha commentato che è ufficialmente cominciata la battaglia per il controllo di Nationale.

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