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Prudenza: è questo l'atteggiamento prevalente oggi alla borsa svizzera, che come le altre piazze europee è in attesa della prima raffica di risultati aziendali di metà anno per capire quale orientamento assumere in futuro. Alle 15.25 l'indice dei valori guida SMI segnava 8590,22 punti (-0,26% rispetto a ieri), comunque in recupero rispetto ai minimi di giornata. Il listino globale SPI era da parte sua in flessione dello 0,31% a 8492,56 punti.

La propensione alla cautela è favorita anche da alcuni deboli dati macroeconomici europei, soprattutto in relazione alla Germania, finora locomotiva della crescita del Vecchio Continente. Gli investitori sono al momento poco propensi ad operare attivamente sul mercato e aspettano l'avvio della stagione dei semestrali, che sarà inaugurata stasera negli Usa dal gigante dell'alluminio Alcoa. Le aspettative sono molto elevate: stando agli analisti per la prima volta dal 2011 le imprese dell'indice S&P 500 presenteranno in media un aumento a due cifre degli utili.

In Svizzera darà il via alle danze domani la banca Hypo Lenzburg: ma l'entrata in scena dei big è prevista solo la settimana prossima, con la pubblicazione dei conti di Novartis, Givaudan e SGS.

A livello di singoli corsi rimangono in difficoltà UBS (-1,15%), Credit Suisse (-0,77%) e Julius Bär (-1,14%): in tutta Europa i titoli bancari soffrono per una notizia pubblicata dal New York Times, secondo cui Commerzbank sarebbe in trattative con il Dipartimento americano di giustizia per il pagamento di una multa per attività contrarie all'embargo contro l'Iran. Negativi sono anche gli assicurativi Swiss Re (-0,51%) e Zurich (-0,58%).

In ordine sparso rimangono i valori maggiormente sensibili alla congiuntura come ABB (+0,44%), Adecco (-1,59%), Geberit (-0,57%) e Holcim (-0,19%). Acquisti sono segnalati su SGS (+0,28%), che beneficia di una raccomandazione di Société Générale. Sostanzialmente poco mossi appaiono i pesi massimi difensivi Nestlé (-0,29%), Novartis (-0,06%) e Roche (+0,15%).

Nel mercato allargato Helvetia (+2,83%) è protagonista di un rimbalzo, dopo che ieri il titolo aveva perso oltre l'1% in relazione all'annuncio della fusione con Nationale (+0,76%). Dufry (invariata) ha comunicato i dettagli del suo aumento di capitale.

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SDA-ATS