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Anche nel primo pomeriggio la Borsa svizzera continua a muoversi sotto la linea di demarcazione. Poco dopo le 15.00 l'indice principale SMI cede lo 0,37% a 8'609,11 punti e quello allargato SPI avanza dello 0,31% a 9'667,86 punti.

Stasera è atteso il discorso che la presidente della Federal Reserve Janet Yellen pronuncerà in Michigan. I mercati sono prudenti dopo l'attacco americano alla base siriana e le tensioni degli Stati Uniti con la Russia e la Corea del Nord.

A pesare sul listino principale è Nestlé (-2,28%), negoziata senza il dividendo. Per quanto riguarda gli altri pesi massimi difensivi, Novartis avanza dello 0,47% e Roche scende di un debole 0,08%.

Sostengono il listino i bancari (UBS +0,77%, CS +1,65%, mentre Julius Baer si ferma a +0,20%). Per quanto riguarda gli assicurativi, Zurich cede +0,07%, Swiss Re lo 0,22% e Swiss Life avanza dello 0,93%.

Syngenta fa un piccolo balzo in avanti (+0,31%). L'acquisizione del gruppo agrochimico basilese da parte del colosso cinese ChemChina ha ottenuto il via libera delle autorità messicane. La settimana scorsa lo stesso avevano fatto Stati Uniti e Unione europea.

Sono piuttosto orientati al ribasso i titoli più legati alla congiuntura: ABB cede lo 0,60%, Adecco lo 0,28% e Geberit lo 0,02% mentre LafargeHolcim avanza dello 0,34%. In calo anche i titoli più legati ai prodotti di lusso. Richemont scende dello 0,13% e Swatch dello 0,22%.

Sul mercato allargato c'è da segnalare LifeWatch (+12,24%). La società con sede a Zugo attiva nella telemedicina, già ambita da Aevis Victoria, ha firmato un accordo di transazione con il gruppo americano BioTelemetry Inc. L'ammontare dell'acquisizione si aggira sui 260 milioni di franchi.

In rialzo anche Bossard (+2,23%). Il gruppo di Zugo specializzato nelle tecniche d'assemblaggio industriale ha annunciato che le vendite nel primo trimestre dell'anno sono cresciute del 16,1% rispetto allo stesso periodo del 2016 a 197,9 milioni di franchi. Bene anche Romande Energie (+1,66%). Il gruppo energetico, che ha come azionista principale il canton Vaud, in un anno ha visto passare il suo utile netto da 1 milione a 114 milioni di franchi.

SDA-ATS

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