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Borsa svizzera: sempre in territorio negativo

Questo contenuto è stato pubblicato il 13 aprile 2012 - 11:53
(Keystone-ATS)

La borsa svizzera continua a muoversi al di sotto della soglia della parità, con l'indice SMI dei titoli guida che verso le 11.30 segna 6'098.12 punti, in calo dello 0,45%, mentre l'indice complessivo SPI scende dello 0,38% a quota 5'619.53.

Come nelle altre piazze europee sui listini pesa soprattutto il malumore legato alla crescita dell'economia cinese, che - per quanto viaggi sempre a ritmi di locomotiva - nel primo trimestre ha fatto segnare un +8,1%, un tasso inferiore rispetto all'8,4% previsto dagli economisti.

Prende quindi consistenza il rischio di un rallentamento non controllato delle attività della seconda potenza economica mondiale, hanno indicato alcuni osservatori. Nuovi impulsi sono attesi nel pomeriggio, quando verranno diffusi nuovi dati congiunturali negli Stati Uniti.

I finanziari sono in perdita di velocità: UBS è in ribasso dello 0,68%, Credit Suisse dell'1,43%, mentre Julius Bär lascia sul terreno il 2,32%. Per quest'ultima va tenuto conto che da oggi il titolo è negoziato senza la cedola del dividendo.

Holcim, tra i valori ciclici cede l'1,3%, Richemont l'1,85 e Adecco il 2,02%. Nestlé rimane sostanzialmente stabile (-0,09%), Novartis arretra dello 0,70%, mentre Roche è in controtendenza e guadagna lo 0,26%, così come Transocean (+1,20%).

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