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Borsa svizzera: sempre orientata al rialzo

Questo contenuto è stato pubblicato il 21 settembre 2012 - 15:28
(Keystone-ATS)

La borsa svizzera rimane orientata al rialzo: alle 15.15 l'indice dei valori guida SMI segnava 6590,32 punti (+0,52% rispetto a ieri), dopo aver raggiunto in mattinata una punta di 6601,54 punti, massimo dell'anno e livello mai più toccato dal febbraio 2011. Il listino globale SPI era in crescita dello 0,51% a 6102,37 punti.

Sul fronte interno l'attenzione è puntata su Syngenta (+0,35%), che ha annunciato l'intenzione di rilevare la belga Devgen per circa mezzo miliardo di franchi. In forte ascesa è Transocean (+3,66%), protagonista già ieri di un'ottima seduta, ma in progressione sono tutti titoli maggiormente legati alla congiuntura, come ABB (+0,88%), Adecco (+0,67%) e Holcim (+0,31%). Nel segmento del lusso la notizia dell'aquisto dell'americana Peter Miller non stimola invece Richemont (-0,83%), che rimane ai livelli di Swatch (-0,58%).

Le prospettive di una schiarita per le banche spagnole stanno mettendo le ali ai bancari UBS (+1,85%) e Credit Suisse (+2,18%), aiutando nel contempo gli assicurativi Swiss Re (+0,73%) e Zurich (+1,30%). Non hanno un andamento unitario i pesi massimi difensivi Nestlé (-0,25%), Novartis (+0,89%) e Roche (+0,39%): le due case formaceutiche hanno informato su alcune autorizzazioni di loro prodotti.

Nel mercato allargato Kuoni (+2,40%) ha fatto sapere di voler separarsi dalle attività in diversi paesi europei, fra cui Italia e Spagna. Barry Callebaut (-0,22%) venderà una fabbrica in Francia, ciò che comporterà una perdita di 65 milioni. Weatherford (-0,83%) è al centro di un'inchiesta della autorità di sorveglianza della borsa.

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