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Il sole continua a splendere sulla borsa svizzera: alle 15.00 l'indice dei valori guida SMI segnava 8183,90 punti, in progressione dello 0,72% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI guadagnava lo 0,68% a 8851,74 punti.

Il mercato si muove ai massimi da cinque settimane, stimolato dall'aumento del prezzo del petrolio e dall'intesa sulla Grecia.

A guidare il gruppo sono oggi i bancari UBS (+2,34%), Credit Suisse (+2,36%) e - in misura minore - Julius Bär (+0,77%). È opinione comune che la prevista stretta dei tassi oltre Oceano avrà un impatto positivo sui ricavi degli istituti. Nello stesso comparto finanziario si mantengono positivi anche gli assicurativi Zurich (+0,33%), Swiss Life (+1,08%) e Swiss Re (+0,91%).

Bene orientati sono pure i valori più sensibili ai cicli economici come ABB (+0,54%), Adecco (+0,91%) e LafargeHolcim (+0,18%), mentre arranca Geberit (-0,24%). Nel segmento del lusso Swatch (-0,17%) appare assai più in difficoltà di Richemont (+0,79%).

Swisscom (+2,02%) rimbalza dopo le perdite delle ultime settimane: gli operatori mettono in relazione questo movimento con la perdita di consensi nei sondaggi dell'iniziativa popolare sul servizio pubblico.

Svolgono una funzione di traino i farmaceutici Novartis (+1,09%) - che durante la sua giornata degli investitori ha parlato di prospettive eccellenti a lungo termine - e Roche (+1,04%). Convince meno Nestlé (+0,14%), alle prese con problemi di vendita in Cina.

Nel mercato allargato occhi puntati su Conzzeta (+1,03%), dopo la notizia della partenza del numero uno della controllata Mammut.

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SDA-ATS