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La seduta si conferma in lieve ribasso e con volumi di scambio limitati alla Borsa svizzera: alle 14.30 l'indice dei valori guida SMI segnava 9021,23 punti, giù dello 0,15% rispetto a mercoledì, mentre il listino globale SPI perdeva lo 0,07% a 10'261,33 punti.

Sta per terminare una settimana sostanzialmente stabile, che segue quella negativa precedente e quelle al contrario assai positive più indietro ancora nel tempo. Non pochi si attendono nei prossimi tempi un consolidamento e realizzi di guadagno, considerato che l'SMI è salito da inizio d'anno di quasi il 10%. Sempre più difficile si fa la ricerca di titoli con potenziale di ripresa, lamentano gli operatori.

Frena il listino Nestlé (-0,30%), che lunedì aveva toccato i suoi massimi, e poco tonici sono pure gli altri due pesi massimi difensivi, Novartis (-0,06%) e Roche (-0,15%).

Male orientati si presentano i valori più sensibili ai cicli economici come ABB (-0,86%), Adecco (+0,14%), Geberit (-0,13%) e LafargeHolcim (-1,28%). Nel segmento del lusso Swatch (-2,51%) soffre più di Richemont (+0,12%) perché da oggi l'azione è scambiata senza dividendo.

Perdite vengono mostrate dai bancari UBS (-0,76%) e Julius Bär (-0,98%), mentre si smarca Credit Suisse (+1,48%). Nello stesso comparto finanziario non mostrano unanimità di vendute nemmeno gli assicurativi Zurich (-0,10%), Swiss Life (-0,15%) e Swiss Re (+0,46%).

Nel mercato allargato Von Roll (+5,63%) ha annunciato la vendita di un'unità produttiva negli Usa. Ypsomed (+3,76%) rimbalza parzialmente, dopo essere arretrata di quasi il 10% mercoledì dopo i dati 2016/2017.

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SDA-ATS