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Seduta costantemente orientata al ribasso per la borsa svizzera, resa fiacca soprattutto dai suoi valori difensivi: alle 15.25 l'indice dei valori guida SMI segnava 7964,76 punti (-1,17% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI era in flessione dell'1,06% a 7568,24 punti.

Il mercato è dominato dall'incertezza politica in relazione alla vertenza sul bilancio negli Usa. Si è per contro rasserenata la situazione in Italia, con la conferma della fiducia all'attuale governo.

Non hanno praticamente avuto influsso la decisione sui tassi da parte della Banca centrale europea - nessun cambiamento - e le successive dichiarazioni del presidente Mario Draghi. Poco apprezzato dagli investitori è stato l'ultimo dato sulla creazione di posti di lavoro negli Usa, risultato inferiore al previsto.

Tutte le blue chip elvetiche sono in territorio negativo, a partire dai bancari UBS (-0,69%), Credit Suisse (-0,04%) e Julius Bär (-1,32%), passando dagli assicurativi Swiss Re (-0,53%) e Zurich (-0,34%). Perdite sono mostrate anche dai titoli maggiormente sensibili alla congiuntura quali ABB (-1,21%), Adecco (-0,53%), Geberit (-0,73%) e soprattutto Holcim (-2,44%).

Per quanto concerne i pesi massimi difensivi Nestlé (-1,90%) è penalizzata dalla riduzione dell'obiettivo di corso da parte di Credit Suisse. Non fa molto meglio Novartis (-1,01%), mentre su Roche (-1,34%), tonica nelle scorse sedute, sembrano essere scattati i realizzi di guadagno.

Nel mercato allargato balzo di Acino (+31,33% a 113,60 franchi), interessata da un'offerta pubblica di acquisto che valuta a 115 franchi le azioni.

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SDA-ATS