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ZURIGO - La Borsa svizzera rimane orientata al ribasso, anche se si è risollevata dai minimi di seduta. Alle 15.25 l'indice dei valori guida SMI segnava 6899,25 punti (-0,17 rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI perdeva lo 0,11% a 6068,22 punti.
L'atmosfera generale è di attesa: la stagione dei risultati trimestrali è iniziata ieri abbastanza male con Alcoa, che ha presentato dati in rosso, e oggi gli occhi sono puntati su Intel. Intanto sono stati resi noti alcuni dati macroeconomici Usa: il deficit commerciale è aumentato in febbraio a 39,7 miliardi, più del previsto, e superiore alle attese è stato anche il rialzo dei prezzi delle importazioni in marzo.
In Svizzera tutti vicino alla parità sono i bancari UBS (invariata), Credit Suisse (invariata) e Julius Bär (+0,13%). Orientato al ribasso è il comparto assicurativo, con Swiss Re (-1,21%), Zurich (-0,31%) e Swiss Life (-0,14%).
Nel segmento farmeceutico Novartis (+0,44%) ha annunciato risultati positivi riguardo al suo farmaco Gilenia e si muove meglio di Roche (-0,29%), che da parte sua ha reso noto l'aquisto della società Medingo. Il terzo difensivo di peso, Nestlé (-0,19%) è in linea con il mercato generale.
Fra i titoli più legati alla congiuntura sta faticando ABB (-1,26%). I risulti positivi del gruppo francese LVMH stanno aiutando Swatch (+0,84%) e, in misura minore, Richemont (+0,17%).
Nel mercato allargato non mancano le notizie: Helvetia (-3,55%) ha fatto sapere che Munich Re ha venduto parte della sua partecipazione, Forbo (+1,87%) ha diminuito la sua quota in Rieter (+0,71%), EMS-Chemie (+5,14%) ha superato le previsioni degli azionisti riguardo al suo fatturato ed Emmi (-1,00%) ha acquistato Fromalp; GAM (+2,22%), infine, approfitta della notizia di un aumento degli attivi in gestione.

SDA-ATS