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Borsa svizzera: sempre vicina alla parità

Questo contenuto è stato pubblicato il 02 aprile 2012 - 15:12
(Keystone-ATS)

La borsa svizzera continua a muoversi vicino alla parità: alle 15.05 l'indice dei valori guida SMI segnava 6234,93 punti (-0,01% rispetto a venerdì), mentre il listino globale SPI era in progressione dello 0,22% a 5728,40 punti.

Il clima generale è determinato dagli impulsi positivi provenienti dagli Usa e dalla Cina, cui fanno da contraltare tendenze inverse alla periferia dell'Eurozona: in particolare i titoli delle banche spagnole stanno soffrendo per le incertezze esistenti, con conseguenze su tutti i valori finanziari del vecchio continente.

L'andamento della settimana dovrebbe però essere fortemente influenzato da diversi importanti dati macroeconomici americani: si comincerà oggi con l'indice ISM dei responsabili degli acquisti per poi concludere con venerdì (a piazza elvetica chiusa per festività) con il rapporto sul mercato del lavoro.

Sempre in ambito congiunturale in Svizzera è stato pubblicato il dato di febbraio del commercio al dettaglio, risultato in aumento in termini reali di quasi l'1%. Per quanto riguarda l'industria l'indice dei responsabili degli acquisti PMI è tornato nella zona di crescita, battendo le previsioni.

Sul mercato pesa però la flessione Zurich (-6,47%, pari a -15,70 franchi), da oggi scambiata senza cedola per il dividendo (di 17 franchi). Sempre fra gli assicurativi cede terreno anche Swiss Re (-0,17%). In flessione risultano i bancari UBS (-0,79%), Credit Suisse (-0,70%) e Julius Bär (-0,74%), interessati anche dagli ultimi sviluppi del contenzioso fiscale fra Svizzera e Germania.

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