Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

La borsa svizzera si conferma in ribasso anche nel pomeriggio: alle 15.30 l'indice dei valori guida SMI segnava 8619,10 punti, in flessione dello 0,52% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI perdeva lo 0,43% a 9694,01 punti.

In vista del lungo fine settimana pasquale - venerdì e lunedì il mercato di Zurigo rimarrà chiuso, come diverse altre piazze - gli investitori vogliono andare sul sicuro e non intendono assumersi rischi. Pesano le tensioni geopolitiche, relative al programma nucleare nordcoreano e alla crisi siriana: l'indice di volatilità è salito del 2% a un nuovo massimo dell'anno.

I volumi di contrattazione sono comunque deboli: uno stato di cose destinato a mutare la settimana prossima, quando arriverà una nuova raffica di trimestrali. Gli operatori sperano in dati positivi che possano dare nuova linfa ai corsi. Oggi i dati congiunturali americani relativi alle richieste disoccupazione e ai prezzi alla produzione hanno suscitato scarso interesse.

Per quanto riguarda i singoli titoli sotto pressione sono i bancari UBS (-1,42%), Credit Suisse (-1,51%) e Julius Bär (-1,11%), che reagiscono non tanto alle cifre diffuse in giornata dai concorrenti americani JP Morgan, Citigroup e Wells Fargo, quanto alle parole del presidente americano Donald Trump, che in un'intervista al Wall Street Journal ha descritto il dollaro come troppo forte. Negativi sono pure gli assicurativi Swiss Life (-0,67%), Swiss Re (-0,84%) - che ha stimato a 350 milioni di dollari i danni da sopportare per via del ciclone Debbie in Australia - e Zurich (-0,64%).

Fra i valori maggiormente sensibili alla congiuntura ABB (-0,17%) e Geberit (-0,05%) si difendono meglio di Adecco (-0,62%) e LafargeHolcim (-1,19%). Nel segmento assicurativo Swatch (+0,03%) convince più di Richemont (-0,93%).

Non aiutano il listino i pesi massimi difensivi Nestlé (-0,33%), Novartis (-0,54%) e Roche (-0,31%). Syngenta (+0,07%) ha visto ChemChina prolungare una volta ancora il termine della sua offerta pubblica di acquisto.

Nel mercato allargato rimbalza Barry Callebaut (+1,72%), dopo le perdite subite ieri in concomitanza con la diffusione dei semestrali. Tornos (+12,21%) ha fatto sapere di aver cominciato bene l'anno. Dinamica si presenta l'azione Von Roll (+18,18%), tornata a valere più di 1 franco.

Neuer Inhalt

Horizontal Line


subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.

swissinfo IT

Unitevi alla nostra pagina Facebook in italiano

SDA-ATS