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Dopo aver iniziato bene la giornata, toccando un massimo di +0,39%, l'indice SMI dei principali titoli della Borsa svizzera è scivolato nel pomeriggio sotto la linea di demarcazione, in particolare dopo l'arrivo di dati macroeconomici dagli Usa inferiori alle attese.

Al "gong finale" l'SMI segnava -0.13% a 9'003.57 punti. Andamento analogo per il listino completo SPI, che ha chiuso le contrattazioni pure con una perdita dello 0.13% a quota 10'241.01.

Tra le aziende quotate allo SMI, risultano poco mossi i pesi massimi difensivi - con Nestlé a +0.12% (a 83.80 franchi) e Roche a -0.12% a (243.10 franchi). Perde terreno invece Novartis. Il colosso basilese, che ha chiuso con una flessione dello 0.99% a 79.70 franchi, "paga lo scotto" del rialzo di ieri, ottenuto dopo la raccomandazione positiva di una commissione della Food and Drug Administration (Fda) in merito a un trattamento contro la leucemia.

Tutti in positivo i bancari, con UBS che sale dello 0.42% a 16.87 franchi, Credit Suisse che avanza dello 0.89% a 14.74 franchi e Julius Bär che cresce dello 0.10% a 51.30 franchi.

Positive anche le performance degli assicurativi con Swiss Life che guadagna lo 0.35% 343.30 franchi e e Zurich Insurance lo 0.28% a 290.40 franchi. Invariata a 90.45 franchi Swiss RE.

Bene anche le due aziende attive nel settore del lusso, con Richemont in progressione dello 0.38% a 79.50 franchi e Swatch Group dello 0.26% a 352.10 franchi.

Tra gli altri titoli, da segnalare i rialzi di Adecco (+0.28% a 72.75 franchi), Givaudan (+0.31% a 1'912 franchi), SGS (+0.43% a 2'342 franchi) e Swisscom (+0.24% a 467.50 franchi). Hanno chiuso in perdita ABB (-0.74% a 24.12 franchi), Geberit (-0.20% a 455.60 franchi), LafargeHolcim (-0.09% a 56.90 franchi) e Lonza (-1.30% a 212.20 franchi). Invariata Sika (a 6'380 franchi).

Sul mercato allargato, da segnalare il forte calo di DKSH, che ha ceduto il 3.54% a 75 franchi. Oggi la multinazionale zurighese dei servizi di distribuzione e di marketing ha presentato i risultati semestrali. Mentre il giro d'affari e l'utile operativo rientrano nella parte alta della forchetta delle attese degli analisti, l'utile netto è lievemente inferiore alle previsioni e la crescita organica lo è nettamente: era stato anticipato un +4,2% a fronte del +2,8% ottenuto.

Perdite anche per Barry Callebaut, malgrado abbia annunciato risultati relativi ai primi nove mesi dell'esercizio 2016/17 migliori di quelli previsti dagli investitori. Il titolo ha chiuso con una flessione dello 0.45% a 1347 franchi.

SDA-ATS