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ZURIGO - Borsa svizzera in forte calo, al pari delle altre piazze europee, dopo la pubblicazione del dato sulle nuove costruzioni di case negli Usa a giugno, crollate ai minimi da ottobre 2009. Sui listini pesa anche la trimestrale deludente di Goldman Sachs. Alle 15.20 l'SMI cede l'1,07% a 6090.50 punti, l'SPI l'1,04% a 5387.13 punti.
L'indice principale è spinto al ribasso soprattutto dai pesi massimi difensivi Nestlé (-1,13%), Novartis (-1,05%) e Roche (-0,83%), oltre che dai due maggiori istituti finanziari svizzeri, appesantiti dal crollo dei risultati della grande banca americana Goldman Sachs (utile netto in calo dell'82% nel secondo trimestre). UBS lascia sul terreno l'1,40%, Credit Suisse l'1,60% e Julius Bär l'1,18%.
In forte flessione Transocean (-3,10%), Swiss Re (-2,29%) nonché Synthes (-1,75%), Adecco (-1,72%), Lonza (-1,54%) e Swisscom (-1,36%). Tra le blue chip rimangono sopra la parità soltanto Actelion (+3,13%) dopo l'annuncio di risultati trimestrali positivi nonché Swatch Group (+0,68%) e Richemont (+0,10%) in seguito alla pubblicazione dei dati sulle esportazioni orologiere svizzere in giugno.

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SDA-ATS