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La borsa svizzera sta vivendo una giornata nervosa, caratterizzata da saliscendi: alle 11.30 l'indice dei valori guida SMI segnava 8165,43 punti, in flessione dello 0,39% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI perdeva lo 0,49% a 8455,93 punti.

Il mercato è partito bene per poi virare in negativo, riprendere quota e poi di nuovo puntare verso il basso. Sull'umore degli investitori pesano il nuovo calo del prezzo del petrolio e alcuni deludenti dati aziendali, in Svizzera come all'estero.

Sul fronte interno la notizia del giorno è l'offerta del colosso cinese ChemChina, che intende pagare 43 miliardi di franchi per rilevare Syngenta (+4,87% a 411 franchi). L'acquirente offre 465 dollari: il fatto che il corso dell'azione rimanga ancora nettamente inferiore è segno che vi sono ancora dubbi circa la riuscita dell'operazione, ha osservato un operatore.

Marcia sul posto ABB (invariata), che ha presentato risultati 2015 in linea con le attese, e che appare meglio posizionata di altri titoli particolarmente sensibili alla congiuntura come Adecco (-0,50%) e LafargeHolcim (-0,52%). Nel segmento del lusso sono stati accolti in modo negativo i conti di Swatch (-1,39%), più in difficoltà di Richemont (-0,62%).

Si muovono nella corrente generale i pesi massimi difensivi Nestlé (-0,13%), Novartis (-0,90%) e Roche (-0,35%). Già molto sotto pressione ieri, non rimbalzano i bancari UBS (-1,80%), Credit Suisse (-2,49%) e Julius Bär (-3,64%).

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SDA-ATS