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Borsa svizzera: stenta a trovare un orientamento preciso

Reduce da quattro sedute consecutive in calo la borsa svizzera fatica stamane a trovare un orientamento preciso: alle 11.20 l'indice dei valori guida SMI segnava 8016,30 punti, in progressione dello 0,16% rispetto a ieri.

Il listino globale SPI guadagnava lo 0,15% a 8321,76 punti. Dall'inizio della settimana il mercato ha perso circa il 4%.

Gli investitori si mostrano assai prudenti prima della pubblicazione negli Usa della statistica mensile sull'impiego, prevista per le 14.30, destinata ad avere un importante influsso sulle decisioni della Federal Reserve.

Sul fronte interno la stagione dei bilanci aziendali ci concede una pausa, perlomeno per quanto riguarda le blue chip. Va segnalato il mini-rimbalzo di Credit Suisse (+1,77%), crollata ieri dell'11% dopo conti 2015 deludenti. In evidenza è anche Julius Bär (+2,23%), che ha regolato i conti con la giustizia americana pagando una multa di oltre mezzo miliardo di franchi. Meno ispirato è il terzo bancario, UBS (+0,20%). In negativo si muovono gli assicurativi Swiss Rew (-0,55%) e Zurich (-0,19%).

In ordine sparso si presentano i titoli particolarmente sensibili alla congiuntura come ABB (+0,23%), Adecco (+1,17%), Geberit (invariata) e LafargeHolcim (-0,47%). Nel segmento del lusso Swatch (+2,75%) appare assai più tonica di Richemont (+0,54%). Non troppo mossi sono i pesi massimi difensivi Nestlé (-0,40%), Novartis (+0,13%) e Roche (invariata).

Nel mercato allargato balzo di Ems-Chemie (+4,96%), che ha informato sull'andamento degli affari. Bobst (+0,46%) ha pubblicato il dato relativo al fatturato 2015.

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