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Borsa svizzera: sulla parità nel primo pomeriggio

Questo contenuto è stato pubblicato il 11 aprile 2012 - 15:09
(Keystone-ATS)

Da mezzogiorno la Borsa svizzera oscilla attorno alla linea di demarcazione. Alle 14.50 circa il listino principale SMI segna 6057,10 punti, in calo dello 0,07%. L'indice allargato SPI è a quota 5570,18 (-0,11%).

Dopo la flessione marcata di ieri, al mercato manca l'energia per riprendersi, hanno rilevato gli operatori.

Al centro dell'attenzione a Zurigo figura Givaudan, che stamane ha pubblicato il bilancio del primo trimestre 2012. L'azione della società ginevrina guadagna il 3,42%. Il fatturato è progredito del 4,7% a 1,06 miliardi di franchi. In valute locali l'aumento è stato dell'8,4%. Il risultato supera leggermente le attese degli analisti.

Rimbalzo parziale per i giganti bancari dopo il tonfo di ieri. UBS sale dell'1,21%, Credit Suisse dello 0,92%. Julius Bär segna una progressione del 3,71%. Sono ritornati in positivo i titoli guida assicurativi, con Swiss Re che sale dello 0,18% e Zurich dello 0,23%.

In crescita anche i valori più sensibili alle oscillazioni congiunturali. ABB avanza dello 0,45%, Adecco dell'1,18% e Holcim dello 0,72%. In ripresa rispetto a stamane i titoli del lusso: Richemont sale dello 0,36%, Swatch Group dello 0,80%.

I pesi massimi difensivi hanno un impatto negativo sul mercato. Nestlé è in flessione dello 0,09%, Novartis dell'1,00% e Roche dello 0,65%.

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