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Dopo aver marciato sul posto per tutta la mattinata la borsa svizzera ha cominciato a perdere terreno, seppure in misura limitata: alle 15.25 l'indice dei valori guida SMI segnava 8409,06 punti (-0,17% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI era in flessione dello 0,04% a 8185,22 punti. I futures su Wall Street fanno sperare in un'apertura positiva a New York.

In mancanza di impulsi chiari il mercato sembra confermare l'intenzione di stabilizzarsi intorno a quota 8400. L'atmosfera generale è di cautela, in attesa di conoscere gli ultimi sviluppi sia in materia di risultati aziendali - Alcoa ha dato ieri il via alle danze ieri negli Usa, mentre fra le blue chip elvetiche i primi passi toccheranno venerdì a Givaudan (+1,23%) - che di politica monetaria. A quest'ultimo proposito vi è grande interesse per la pubblicazione, stasera, dei verbali dell'ultima riunione della Federal Reserve. Mentre a livello geopolitico il fattore di rischio risponde una volta ancora al nome Ucraina.

Sul fronte interno oggi sono mancate le notizie di rilievo e le variazioni sono in gran parte frazionali. Sotto pressione appare solo Swisscom (-3,38%), che da oggi è scambiata senza la cedola del dividendo. A pesare sul listino sono anche Novartis (-0,61%) e Roche (-66%), mentre rimane in territorio positivo il terzo gigante difensivo, Nestlé (+0,29%).

Tendenzialmente bene orientati - probabilmente anche grazie alle manovre di posizionamento degli investitori in vista dei trimestrali - sono i valori maggiormente sensibili ai cicli economici come ABB (+0,17%), Geberit (+0,67%) e Holcim (+0,93%). Fa eccezione per contro Adecco (-0,35%). Nel segmento del lusso Richemont (+1,41%) appare più tonica di Swatch (+0,73%).

Fra i bancari UBS (+0,22%) si muove meglio di Credit Suisse (-0,49%), penalizzata da un cambiamento di raccomandazione di JPMorgan. Il CEO di Julius Bär (+0,49%) Boris Collardi si è detto fiducioso di risolvere in tempi prevedibili la vertenza fiscale negli Usa. Non presentano un orientamento unitario gli assicurativi Swiss Re (+0,91%) e Zurich (-0,20%).

Nel mercato allargato sta rientrando dai minimi di seduta Valartis (-1,37%), in difficoltà dopo aver corretto fortemente al ribasso l'utile 2013.

SDA-ATS