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Borsa svizzera: termina in progressione, SMI +0,37%

Questo contenuto è stato pubblicato il 26 novembre 2019 - 17:53
(Keystone-ATS)

La borsa svizzera ha archiviato in positivo una seduta che ha visto per la prima volta lo SMI arrampicarsi oltre i 10'500 punti. Alla fine l'indice principale ha guadagnato lo 0,37% a 10'506,93 punti e quello allargato SPI lo 0,41% a 12'684,52 punti.

Prima di ripiegare negli ultimi minuti, lo SMI ha toccato un nuovo picco assoluto a quota 10'537,76. Il possibile sblocco dello stallo nella vertenza commerciale fra Stati Uniti e Cina ha generato, come da qualche giorno a questa parte, notevole ottimismo fra gli addetti ai lavori.

Entrambe le parti paiono interessate a chiudere l'intesa il prima possibile. La telefonata fra il vicepremier cinese Liu He da un lato e il rappresentante per il commercio Usa Robert Lighthizer e il segretario al tesoro Steven Mnuchin dall'altro è stata interpretata come un altro segnale di distensione.

Sulla piazza zurighese, il listino, dove si è distinto il ciclico Sika (+1,69% a 177.45 franchi), è stato trainato da Roche (+1,31% a 309.55 franchi) e in parte da Novartis (+0,73% a 91.50 franchi). Meno successo per il terzo peso massimo difensivo Nestlé (-0,21% a 104.00 franchi). La multinazionale vodese ha fatto sapere che lancerà nella prima metà del 2020 la propria etichetta a "semaforo" Nutri-Score, per classificare gli alimenti a seconda degli ingredienti, in diversi Paesi europei, fra cui la Svizzera.

Tra i bancari performance sottotono sia per UBS (-1,06% a 12.16 franchi) sia per Credit Suisse (-0,71% a 13.20 franchi). Contrastato il comparto assicurativo: solida Swiss Re (+0,52% a 106.45 franchi), mentre Zurich Insurance (-0,28% a 392.40 franchi) e Swiss Life (-0,20% a 493.60 franchi) hanno litigato tutta la giornata con la linea di demarcazione.

Nel settore del lusso le difficoltà di Swatch (-0,70% a 282.00 franchi) hanno finito per contagiare Richemont (-0,58% a 76.08 franchi), in un primo momento convincente.

Fra le altre blue chip, da segnalare i continui affanni di Alcon (-1,29% a 55.73 franchi). Altalenante ma infine col segno più Givaudan (+0,27% a 2933.00 franchi), che ha annunciato oggi l'acquisizione delle attività di cosmetica dell'azienda milanese Indena.

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