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Borsa svizzera: termina in rialzo, SMI +0,56%

Questo contenuto è stato pubblicato il 15 febbraio 2012 - 17:52
(Keystone-ATS)

La Borsa svizzera si è mossa in territorio positivo per tutta la giornata, sulla scia del buon andamento delle piazze asiatiche dopo la conferma che la banca centrale cinese proseguirà i suoi investimenti nel debito sovrano dell'eurozona. Il listino principale SMI ha chiuso a 6198,34 punti, in aumento dello 0,56%. L'indice allargato SPI è uscito dagli scambi a quota 5622,59 (+0,59%).

Zurigo ha tenuto bene malgrado il rallentamento di altre piazze in seguito a indiscrezioni su un possibile posticipo ad aprile, ossia dopo le elezioni che si terranno nel Paese, del piano di aiuti da 130 miliardi di euro ad Atene.

Swisscom, che stamani ha annunciato un utile netto di 694 milioni di franchi nel 2011, contro 1,78 miliardi del 2010, ha perso il l'1,90% (a 360,60 franchi). Motivo della contrazione del risultato è la rettifica di valore - già annunciata lo scorso dicembre - a carico della filiale italiana Fastweb. Il fatturato è diminuito del 4,3% a 11,46 miliardi L'Ebitda è praticamente invariato rispetto al 2010, attestandosi a 4,58 miliardi di franchi (-0,3%). Per l'esercizio 2012, Swisscom si attende un giro d'affari di 11,4 miliardi di franchi e un Ebitda di 4,4 miliardi. Previsioni deludenti stando agli operatori.

Rallentamento in fine seduta dei bancari, che in giornata avevano registrato incrementi consistenti. UBS è salita dello 0,78% (a 13,00 franchi), Credit Suisse dell'1,02% (a 23,76 franchi) e Julius Bär del 2,27% (a 38,35 franchi).

Secondo la Reuters, UBS ha avuto successo nell'emissione di prestiti speciali che rafforzano la base di capitale. L'operazione ha permesso di raccogliere 2 miliardi di dollari, il doppio del previsto. Tali prestiti che durano 10 anni e fruttano un interesse del 7,25% possono essere utilizzati direttamente per coprire le perdite se la quota del capitale proprio della banca scende al di sotto del 5%. Quanto alle compagnie assicurative, Swiss Re ha guadagnato l'1,13% (a 53,70), Zurich Financial è invece arretrata dello 0,43% (a 233,00 franchi).

Tra i pesi massimi difensivi Nestlé è avanzata dello 0,37% (a 54,45 franchi), Novartis dello 0,58% (a 52,05 franchi), Roche dello 0,12% (a 162,40 franchi). Dopo le perdite di ieri in seguito alla pubblicazione del bilancio 2011, Actelion è in recupero (+1,89% a 34,00 franchi).

Positivi anche i titoli più sensibili alle variazioni della congiuntura. ABB ha segnato un rialzo dell'1,12% (a 19,92 franchi), Adecco del 2,46% (a 47,00 franchi) e Holcim dello 0,18% (a 55,85 franchi). Incremento marcato per i titoli del lusso, con Swatch Group in progressione del 2,29% (a 410,40 franchi) e Richemont dell'1,41% (a 54,10 franchi).

Sul mercato allargato Clariant ha registrato un balzo del 5,66% (a 13,06 franchi). Il gruppo basilese di specialità chimiche ha chiuso l'esercizio 2011 con un utile in aumento del 31,4% a 251 milioni di franchi. Il fatturato è cresciuto del 4% a 7,37 miliardi. Tali cifre sono superiori alle attese degli analisti.

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