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Borsa svizzera: torna in ribasso

Dopo un una mattinata altalenante la Borsa svizzera è tornata in ribasso. Alle 15:10 circa il listino dei titoli guida SMI perdeva lo 0,14% a 6'474,10 punti, e sul mercato allargato lo SPI cedeva lo 0,18% a 5'983,85 punti.

In apertura il mercato elvetico aveva seguito la scia di Tokio, che ha subìto le incertezze della crescita globale con l'indice Nikkei che ha terminato gli scambi in ribasso dello 0,07% a 8885,15 punti. Secondo gli analisti, i segnali provenienti da Stati Uniti e Asia non sono però chiari, fatto confermato dall'andamento altalenante della Borsa svizzera. I futures sul Dow Jones tendono alla progressione, mentre i mercati asiatici hanno fatto segnare soprattutto risultati negativi. Molti esperti del settore attendono eventuali interventi da parte della Banca centrale cinese o della Fed.

Sulla piazza svizzera risulta in forte calo il titolo Julius Bär (-6,07%). La banca privata zurighese ha annunciato oggi di aver rilevato dall'americana Merrill Lynch le attività di amministrazione patrimoniale al di fuori degli Stati Uniti. Il prezzo d'acquisto potrebbe arrivare a 860 milioni di franchi: è infatti stato fissato all'1,2% dei fondi trasferiti, pari a una cifra compresa fra 57 e 72 miliardi di franchi.

Fra gli altri titoli bancari, Credit Suisse guadagna lo 0,82% e UBS lo 0,38%. Piuttosto bene anche gli assicurativi, con Swiss Re che fa segnare un +0,58% e Zurich Insurance un +0,13%. Nel segmento del lusso, perdono sia Swatch (-1,26%) che Richemont (-0,90%). Vicini alla parità i pesi massimi difensivi, con Nestlé che guadagna lo 0,08%, Novartis che cede lo 0,09% e Roche che si trova in perfetta parità.

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