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Borsa svizzera: vicina alla parità

Questo contenuto è stato pubblicato il 05 agosto 2010 - 15:00
(Keystone-ATS)

ZURIGO - Nel primo pomeriggio la Borsa svizzera è scivolata al di sotto della linea di demarcazione, sulla scia di dati americani inferiori alle attese, per poi recuperare un po' di terreno. Alle 14.50 circa l'indice SMI dei titoli guida era a quota 6383,32, in crescita dello 0,05%. L'indice completo SPI segnava 5647,86 punti (+0,06%). Il mercato è frenato da Swiss Re, Zurich Financial e Nestlé.
Le richieste di sussidio di disoccupazione negli Usa la scorsa settimana sono salite a sorpresa di 19.000 unità, il massimo dallo scorso aprile.
Quanto alle blue chip assicurative elvetiche, gli operatori hanno definito "deludenti" i bilanci intermedi presentati stamane. Zurich Financial sta subendo un tonfo del 3,76%.
Swiss Re è in discesa del 2,33%. Grazie a fattori straordinari l'utile netto è decisamente più elevato delle previsioni. I premi però sono inferiori alle attese e la combined ratio supera il 100%, hanno rilevato gli operatori. Fra i bancari, UBS avanza dello 0,28%, il Credit Suisse dell'1,54% e la Julius Bär dell'1,49%.
Tra i pesi massimi difensivi, la Nestlé arretra dell'1,44%. Novartis segna un incremento dello 0,48%, la Roche dello 0,93%. Fra gli altri valori guida, buona performance per Swatch Group (+2,84%), che approfitta dei commenti positivi da parte di diversi analisti. Si sta poi mettendo in evidenza Actelion, con un balzo del 3,97%.

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