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Borsa svizzera: vicina alla parità

Questo contenuto è stato pubblicato il 21 giugno 2012 - 11:45
(Keystone-ATS)

La Borsa svizzera si è mossa per tutta la mattinata vicina alla linea di demarcazione. Stando agli operatori, i mercati sono frenati dalla delusione per l'andamento dell'indice cinese dei responsabili degli acquisti. Verso le 11.30 il listino principale SMI segna 6022,28 punti, in aumento dello 0,07%. L'indice allargato SPI è a quota 5605,49 (+0,04%).

Ieri la Fed, la banca centrale americana, ha tagliato le stime sulla crescita Usa per il 2012 e il 2013 e ha dichiarato di essere pronta a ulteriori passi, se necessario, per promuovere l'espansione e sostenere il mercato del lavoro. L'istituto di emissione ha così deciso di continuare l'"Operation Twist", puntando a tenere bassi i tassi d'interesse a lungo termine. La Fed intende vendere titoli con scadenza inferiore ai tre anni e acquistare titoli con scadenza fra sei e 30 anni. Secondo gli operatori i mercati si aspettavano di più.

Zurigo oggi è sostenuta dai giganti farmaceutici: Novarits guadagna lo 0,48%, Roche lo 0,25%. Nestlé invece segna un calo dello 0,18%. Ieri il titolo del gigante alimentare aveva perso terreno sulla scia dell'avvertimento sugli utili lanciato dalla concorrente Danone.

Fra i bancari, l'UBS è invariata, il Credit Suisse sale dello 0,50% e la Julius Bär dell'1,31%. Negativi i titoli guida assicurativi con Zurich in perdita dello 0,24% e Swiss Re dello 0,60%.

Quanto ai titoli più sensibili alle oscillazioni della congiuntura, ABB è di di poco sopra la linea (+0,06%), Adecco cede l'1,04% e Holcim avanza dello 0,88%. Il comparto del lusso beneficia delle buone cifre pubblicate oggi sulle esportazioni orologiere, cresciute del 16,2% in maggio. Swatch Group è in progresso dell'1,22%, Richemont dello 0,56%.

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