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Dopo essere piombata in rosso, la Borsa svizzera ha riguadagnato terreno in mattinata, avvicinandosi di nuovo alla linea di demarcazione. Alle 11.20 circa il listino principale SMI segnava 8'206.77 punti, in calo dello 0,10%. L'indice allargato SPI era a quota 7'789.00 (-0,08%).

Stando agli operatori, dopo i recenti rialzi dei corsi gli investitori dovrebbero essere orientati alla prudenza. Non è escluso un assestamento a livelli elevati.

I titoli dei due giganti farmaceutici, in rialzo ieri, continuano ad essere ricercati. Novartis sale dello 0,43%, Roche dello 0,37%. Nestlé - il terzo peso massimo difensivo - è invece in calo dello 0,23%.

Quanto ai due giganti bancari, che prossimamente dovranno presentare il bilancio intermedio, UBS perde l'1,04%, Credit Suisse l'1,65%. Julius Bär registra un ribasso dello 0,34%. In flessione anche gli assicurativi: Swiss Re scende dello 0,38%, Zurich dello 0,45%.

Contrastati i ciclici: ABB cede lo 0,41%, Adecco è in parità, Geberit guadagna lo 0,60% e Holcim segna una contrazione dello 0,59%. Nel segmento del lusso, Richemont perde lo 0,32%, Swatch segna il passo. Fra gli altri valori guida si sta mettendo in luce Syngenta, che sale dell'1,89%.

Sul mercato allargato brilla Basilea, che mette a segno un balzo del 7%. La società farmaceutica e biotecnologica renana ha ottenuto nell'Unione europea l'omologazione del suo antibiotico Ceftobiprol per il trattamento delle polmoniti. Il nuovo medicinale sarà disponibile tra tre - cinque mesi.

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SDA-ATS