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ZURIGO - Dopo aver a lungo oscillato intorno alla parità la Borsa svizzera nel pomeriggio ha chiaramente assunto un orientamento al ribasso. Alle 15.15 l'indice dei valori guida SMI segnava 6845,24 punti (-0,13 rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI perdeva lo 0,36% a 5952,99 punti.
Come era nelle previsioni, la Banca nazionale svizzera ha lasciato invariato il suo tasso di riferimento. Ha però aumentato (all'1,5%) le sue previsioni di crescita dell'economia elvetica e ha raccomandato prudenza sul fronte delle ipoteche. Dagli Usa intanto sono giunti gli ultimi indicatori sulla disoccupazione (le richieste di sussidio sono calate in modo leggermente inferiore alle previsioni) e sul deficit commerciale, che in gennaio è risultato a sorpresa in ribasso.
Stanno ampliando le perdite i bancari UBS (-0,56%), Credit Suisse (-0,38%) e Julius Bär (-0,80%), come pure gli assicurativi Swiss Re (-0,50%), Swiss Life (-0,42%) e Zurich (-0,53%). In territorio negativo sono scivolati ora anche i farmaceutici Novartis (-0,68%) e Roche (-0,11%), raggiungendo il terzo valore difensivo di peso, Nestlé (-0,37%), che si sta muovendo poco. In contro tendenza è oggi il mercato del lusso e degli orologi, a partire da Richement (+0,37%) e Swatch (+0,58%): quest'ultima società ha annunciato l'obiettivo di un risultato record per il 2010.
Variazione sensibili si registrano nel mercato allargato: hanno oggi pubblicato dati aziendali Geberit (-4,21%), Panalpina (+5,36%) e Implenia (+4,30%).

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SDA-ATS