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Dopo un avvio in rialzo la borsa svizzera ha virato in negativo: alle 11.30 l'indice dei valori guida SMI segnava 7407,94 punti (-0,30% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI era in flessione dello 0,24% a 6809,42 punti.

Il mercato è stato inizialmente influenzato dalle buone chiusure delle piazze asiatiche, stimolate dai buoni dati sulla crescita del prodotto interno lordo cinese nel quarto trimestre e dall'attesa per l'adozione di politiche monetarie espansive in Giappone. I guadagni sono poi andati azzerandosi, un'evoluzione che peraltro non sorprende gli operatori: dopo la partenza col botto dell'anno borsistico 2013, con l'SMI in progressione di quasi il 9%, un rallentamento era atteso. La giornata appare peraltro tranquilla, vista la scarsità di notizie di rilievo.

Per quanto riguarda i singoli titoli si muovono bene i bancari Credit Suisse (+0,57%) e Julius Bär (+0,99%), mentre in controtendenza è UBS (-0,49%). Nel segmento assicurativo perdite consistenti sono segnalate per Swiss Re (-1,76%), dopo che la stampa italiana ha fatto il suo nome come potenziale acquirente della ticinese BSI da Generali, mentre resiste meglio Zurich (-0,15%).

Fra i titoli maggiormente legati alla congiuntura spicca la sempre volatile Transocean (+0,97%), più tonica di Holcim (+0,50%) e soprattutto di ABB (-1,40%), penalizzata da un giudizio di Morgan Stanley. Poco movimento viene osservato nel comparto del lusso, con Swatch (+0,19%) e Richemont (-0,06%). Non hanno un andamento unitario Nestlé (+0,24%), Novartis (-0,49%) e Roche (-1,28%), che soffre per i realizzi di guadagno.

Nel mercato allargato in calo Von Roll (-5,45%), dopo un avvertimento sugli utili, e Zehnder (-3,52%): in questo caso più che il fatturato 2012 non sono piaciute le prospettive per l'esercizio in corso. In forte calo è Santhera (-21,46%): pesa l'annuncio che la commissione preparatoria dell'autorità europea dei medicamenti si è espressa contro l'autorizzazione del farmaco Raxone per la cura della neuropatia ottica ereditaria di Leber (LHON). Barry Callebaut (+0,49%) ha comunicato un'acquisizione in Scandinavia.

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SDA-ATS