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Dopo un paio d'ore in leggero rialzo la borsa svizzera ha virato in negativo: alle 11.30 l'indice dei valori guida SMI segnava 9224,96 punti, in flessione dello 0,13% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI perdeva lo 0,15% a 9218,84 punti.

Gli investitori si mostrano prudenti in vista della riunione di due giorni della Federal Reserve, che comincerà domani. La speranza è che l'istituto, alla luce degli ultimi deludenti dati congiunturali, dia segnali di uno slittamento dei tempi di rialzo dei tassi.

Il mercato elvetico si muove a livelli molto vicini ai massimi dell'anno, precedenti al terremoto scatenato dall'abbandono della soglia minima. La tentazione di realizzare i guadagni è quindi alta, osservano gli operatori.

Sul fronte congiunturale l'indice Zew che misura le aspettative degli investitori tedeschi è salito in marzo, ma in modo meno pronunciato delle attese. L'attenzione si sposta ora agli Usa, dove nel pomeriggio saranno pubblicati gli ultimi dati sull'attività edile.

Per quanto riguarda i singoli titoli prosegue il calo di Holcim (-2,35%), che ieri ha annunciato l'intenzione di rinegoziare i termini della fusione con Lafarge. Cedono meno altri valori sensibili alla congiuntura come ABB (-0,34%) e Adecco (-0,34%).

Fra i pochi titoli in rialzo vi è Nestlé (+0,46%), più tonica degli altri due pesi massimi difensivi, Novartis (-0,20%) e Roche (-0,08%). Arretra il comparto bancario, con UBS (-0,50%) e Credit Suisse (-0,84%).

Nel mercato allargato anche oggi è partita una mitragliata di dati aziendali, che hanno interessato società quali Kuoni (-2,53%), Flughafen Zürich (+0,71%), Forbo (+4,72%), Komax (-0,36%) e Bobst (+4,87%).

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SDA-ATS