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La borsa svizzera nel pomeriggio ha virato in negativo: a due ore dalla chiusura l'indice dei valori guida SMI segnava 9270,42 punti, in flessione dello 0,43% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI perdeva lo 0,27% a 10'634,44 punti.

Le tensioni in Medio Oriente e nella penisola coreana spingono gli investitori alla prudenza. Sul fronte congiunturale non è passato inosservato il calo a sorpresa della produzione industriale in Germania. Riguardo alla riforma fiscale negli Usa, che tanto aveva sostenuto i corsi negli ultimi giorni, si stanno facendo strada dubbi riguardo alla sostenibilità finanziaria.

Sul fronte interno spicca l'arretramento di Roche (-2,27%), che pure era partita bene: stando agli operatori sono in atto realizzi di guadagno, vista l'ottima performance delle ultime tre settimane. Anche Novartis (-0,23%) è in calo, mentre cerca di trainare il listino il terzo peso massimo difensivo, Nestlé (+0,12%).

Non presentano un orientamento unitario i valori più sensibili ai cicli economici come ABB (+0,28%), Adecco (+0,27%), Geberit (+0,28%), LafargeHolcim (-0,38%) e Sika (-0,40%). Nel segmento del lusso Swatch (+0,30%) si difende un po' meglio di Richemont (-0,06%).

Scarsa unanimità di vedute è offerta dai bancari UBS (+0,36%), Credit Suisse (-0,06%) e Julius Bär (+0,97%). Nel comparto assicurativo Swiss Re (+0,66%) stacca Zurich (+0,10%) e Swiss Life (+0,06%), ancora ferme al palo.

Nel mercato allargato ha presentato i risultati Schaffner (-1,85%).

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SDA-ATS