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Dopo diverse ore in ribasso la borsa svizzera ha virato in positivo: alle 11.50 l'indice dei valori guida SMI segnava 8884,77 punti, in progressione dello 0,14% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI guadagnava lo 0,05% a 9038,17 punti.

Su tutte le piazze europee si è fatta inizialmente sentire l'onda lunga delle chiusure negative negli Usa e in Asia. Le paure relative alla tenuta della congiuntura cinese sono tornate in primo piano, mentre nel contempo in Giappone ha avuto un pesante impatto l'inaspettata forte frenata degli ordinativi di macchinari.

Nessuna chiarezza vi è ancora sui tempi del rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve: qualche indicazione indiretta potrebbe giungere nel pomeriggio con la pubblicazione del rapporto settimanale sul mercato del lavoro.

Sul fronte interno scarseggiano le notizie di rilievo. I nuovi dubbi sulla Cina mettono sotto pressione il segmento del lusso, con Swatch (-1,53%) sostanzialmente in linea con Richemont (-1,38%). In ordine sparso si presentano valori particolarmente sensibili ai cicli economici come ABB (-1,08%), Adecco (invariata) e Geberit (+0,39%).

I bancari UBS (-0,44%), Credit Suisse (-0,08%) e Julius Bär (-0,26%) si muovono in sintonia. Sostengono il listino i pesi massimi difensivi Nestlé (+0,48%), Novartis (+0,84%) e Roche (+0,11%).

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SDA-ATS