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Dopo un mattinata passata in rosso, la Borsa svizzera ha virato in positivo nel pomeriggio. Alle 15:05 circa l'indice guida SMI guadagnava lo 0,26% a 8'658.35 punti mentre quello allargato SPI lo 0,24% a 8'513.93.

Secondo gli analisti il mercato elvetico era partito in ribasso a causa dei risultati negativi della borsa americana. Gli scambi prudenti erano invece spiegati con l'andamento congiunturale, che potrebbe portare la Fed ad aumentare i tassi prima del previsto. In serata sono attesi proprio i risultati della riunione della banca centrale americana.

Il mercato svizzero si è però ripreso proprio grazie a dati congiunturali provenienti dagli Stati Uniti. Le richieste di mutui negli Usa sono aumentate dello 0,9% nella settimana terminata il 16 maggio, dopo il +3,6% dei sette giorni precedenti. Si tratta della terza settimana di fila in rialzo, sulla scia del calo dei tassi applicati dalle banche.

Non essendoci grosse novità riguardanti le singole aziende, gli occhi sono rimasti puntati su Credit Suisse, a cui è stata inflitta una multa miliardaria. I bancari, dopo un inizio di giornata sotto pressione, sono migliorati: CS guadagna lo 0,15% e UBS lo 0,51%. Meno bene invece Julius Bär, che perde ancora lo 0,83%. Male anche Swisscom (-0,73%). Fra i titoli più positivi ci sono invece Swiss Re (+0,89%) e Novartis (+0,63%).

SDA-ATS