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La Borsa svizzera amplia i guadagni nel pomeriggio con l'indice dei principali titoli che a due ore dalla chiusura segna un progresso dello 0,73% a quota 9'261,35 mentre l'indice complessivo SPI sale dello 0,71% a 9'391.57 punti.

Il rafforzamento dei listini segnala che i mercati hanno scontato lo choc cinese di ieri, anche se l'Asia stamane ha messo in evidenza prestazioni ancora in calo.

Sulla piazza zurighese sono orientati al rialzo i pesi massimi difensivi (Nestlé +0,56%; Novartis +0,87%; Roche +0,58%), mentre contrastati appaiono i bancari (UBS +1,70%; Credit Suisse -0,22%; Julius Bär -0,19%). In forte progressione nel segmento del lusso Richemont (+2,41%), mentre più contenuta è l'avanzata di Swatch (+0,76%).

Tra gli assicurativi Swiss Re allunga il passo dello 0,75%, mentre Zurich Insurance arretra dell'1,55%. Stamane è stato annunciato che Zurich sta valutando, senza nessuna garanzia, la possibilità di rilevare l'inglese RSA Insurance Group. Indiscrezioni in questo senso erano già circolate e ieri il corso delle azioni di RSA alla borsa di Londra era schizzato verso l'alto del 12%.

Tutti i titoli più sensibili ai cicli congiunturale sono di segno positivo, ad eccezione di LafarheHolcim, che cede lo 0,35%

Sul mercato allargato si riprende Sulzer (+0,63%), che stamane ha annunciato utili semestrali in calo del 94,5% a 26,8 milioni di franchi, una performance sotto le aspettative degli investitori. In netta contrazione Swissquote (-6,71%), che ha archiviato il primo semestre con una perdita di 10,6 milioni.

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SDA-ATS