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La Borsa svizzera continua nel pomeriggio a mantenersi al di sopra della linea di demarcazione accentuando i guadagni, sostenuta dal fatto che non sono in vista in un prossimo futuro restrizioni nella politica monetaria.

Verso le 15:45 l'indice dei valori guida SMI, che ha raggiunto il suo massimo di giornata di poco al di sotto degli 8700 punti, progrediva del 2,59% a 8'736.22 punti, quello complessivo SPI del 2,48% a 8'903.82 punti.

In mattinata è stato reso noto che l'indice Pmi calcolato dall'istituto Markit sull'attività economica dell'Eurozona a settembre è sceso per il quarto mese consecutivo a 53,6 punti. Il dato è inferiore alla prima lettura di 53,9 punti. L'indice è in ogni caso superiore ai 50 punti da luglio 2013, limite che indica una crescita economica.

Per quanto riguarda il listino principale, in vetta vi è Transocean che guadagna il 10,06%, seguita a distanza da Richemont (+5,29%), mentre l'altro titolo del settore del lusso Swatch segna un +3,96%.

Fra i titoli di peso Novartis (+2,75%) fa meglio di Roche (+1,64%). Nestlé che ha annunciato di essere in trattative con la britannica R&R per una eventuale unione delle attività nel settore dei gelati, guadagna pure l'1,64%.

Swiss Re e Zurich progrediscono rispettivamente del 2,76% e del 2,54%, mentre per quanto riguarda i bancari, UBS cresce del 3,21%, CS Group del 3,35% e Julius Bär del 3,41%.

Bene anche i titoli più sensibili alla congiuntura: spiccano LafargeHolcim (+3,39%) e Adecco (+3,59%), seguite da ABB (+2,63%) e Geberit (+2,52%).

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SDA-ATS