Alla borsa svizzera sembra essere tornato l'ottimismo, dopo diverse sedute deboli: alle 11.30 l'indice dei valori guida SMI segnava 8368,04 punti (+0,77% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI era in progressione dello 0,75% a 8282,36 punti.

Già inizialmente favorito dalla buona chiusura di Wall Street, il mercato ha preso atto degli ultimi dati macroeconomici europei e sembra voler almeno temporaneamente dimenticare i fattori di incertezza geopolitici, Ucraina e Gaza in primis.

Sul fronte interno un forte sostegno al listino giunge dai pesi massimi difensivi Nestlé (+0,90%), Roche (+1,26%) - che ha annunciato un'acquisizione in Danimarca - e Novartis (+0,89%).

In ordine sparso si presentano i titoli maggiormente dipendenti dalla congiuntura come ABB (+0,15%), Adecco (+0,22%), Geberit (+1,12%) e Holcim (-0,14%). Non hanno un andamento unitario nemmeno i bancari UBS (-0,32%) e Credit Suisse (+0,85%). Nel comparto assicurativo Swiss Re (+0,65%) è invece in linea con Zurich (+0,76%).

Nel mercato allargato balzo di Bâloise (+4,44%), che a sorpresa ha annunciato un aumento dell'utile semestrale. OC Oerlikon (+3,67%) ha pubblicato risultati in calo, ma in modo meno marcato di quanto temuto dagli analisti. Hanno deluso per contro i conti di Belimo (-1,67%). SFS (+0,15%) ha comunicato di aver assunto il controllo di una società indiana.

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